sabato 31 dicembre 2011

Arriva...

E così, l'anno finisce.
Ascoltiamo i maya, convinciamoci che il mondo finirà tra meno di 350 giorni e godiamoci ogni istante come se fosse l'ultimo. Come se fosse l'ultimo inverno, l'ultima neve, l'ultima estate, l'ultimo compleanno, l'ultima occasione per chiedere scusa, per ringraziare, per dimostrare amore, per perdonare.
Vi auguro un anno pieno di emozioni, un anno vissuto appieno in ogni suo istante. E sempre col sorriso a far risplendere i vostri volti.

giovedì 29 dicembre 2011

The Canadian Holocaust

Avevo più o meno 10 anni quando decisi che l'Italia non era il paese adatto a me. L'idea di emigrare me la porto dalla culla, ma solo qualche anno fa ho deciso in quale paese. Sono arrivata alla Svezia come scelta ragionata, anche se amo l'Inghilterra, perchè è lo stato europeo che offre di più agli immigrati. E, più di tutto, si adatta alle mie necessità di silenzio ed isolamento. Prima di considerare l'Europa, però, sognavo il Canada. Per me era il paese dei cretini presi in giro da Homer, e questo mi piaceva. Dopo aver passato la vita in una città in cui "nisciuno è fesso", sognavo un paesino pieno di gente semplice, un po' ingenua. Un paesino dove non succede mai niente, dove si vive serenamente, dove non devi barricarti in casa e aver paura di ogni essere umano. Cercando informazioni, però, ho scoperto che il Canada non è quel paradiso che sembra. Anzi, sta perpetrando crimini contro l'umanità, portando avanti un vero e proprio genocidio a danno dei popoli nativi; genocidio che sta avvenendo ora, mentre io scrivo e voi leggete. I crimini di cui si è macchiato questo paese sono così tanti e così atroci che non riuscivo a crederci. Fino a metà degli anni novanta, ad esempio, i nativi sono stati costretti a mandare i figli in scuole cristiane che fungevano da veri e propri campi di concentramento per bambini. Le cose che venivano fatte a quei bimbi... da quando ne sono venuta a conoscenza non c'è notte che il mio pensiero non voli a loro. Arrivo addirittura a pregare, a chiedere perdono alle loro anime, pur non credendoci davvero. Sto parlando di più di 50.000 bambini torturati e uccisi senza alcuna pietà. Bambini frustati fino alla morte, o costretti a seppellire i loro fratellini, neonati bruciati vivi, annegati, usati per esperimenti medici senza nessun tipo di anestesia, costretti a dormire con i malati di tifo e vaiolo e poi usati per sterminare intere famiglie.
Ancora oggi, nonostante le scuole siano state chiuse (l'ultima nel 1996), i bambini vengono tolti alle loro famiglie ed affidati a pedofili già condannati in passato. Vancouver è citata in una relazione dell'UNESCO, datata 1998, come uno dei tre principali centri per la prostituzione infantile, insieme a Bangkok e Rotterdam.
La definizione di genocidio data dall'ONU è "atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso"
In questa ottica, la politica di sterilizzazione delle donne native, l'isolamento dei bambini dalle loro famiglie perchè non imparino la loro lingua, il divieto di praticare ogni tipo di rituale religioso, oltre, ovviamente, al sistematico sterminio delle nuove generazioni, costituiscono a tutti gli effetti un genocidio.
L'unico ad agire concretamente per denunciare questo crimine contro l'umanità è stato il reverendo Kevin Annett. Dopo essere stato cacciato dalla sua chiesa, aver perso famiglia e lavoro ed essere stato dichiarato incapace di intendere e di volere affinchè non potesse rivedere i figli, quest'uomo, questo EROE, ha continuato a lottare per i diritti dei nativi. Ha scritto dei libri, ha girato un documentario, perchè la memoria delle torture a cui sono stati sottoposti decine di migliaia di bambini innocenti non si perda negli anni. 
Ha anche provato a manifestare in vaticano, a pasqua dell'anno scorso. Insieme ad un paio di nativi e ad uno sparuto gruppo di italiani (evidentemente gli unici ai quali interessa dare giustizia a quei bimbi e alle loro famiglie) è stato bloccato dai carabinieri, identificato e pedinato per tutto il giorno, per impedirgli di parlare con i media italiani. Quelle persone avevano il diritto di manifestare, ma i carabinieri hanno vietato a tutti loro di mostrare cartelli di ogni tipo, di usare slogan o provare a spiegare che diamine stessero facendo in vaticano. In pratica, avevano il diritto di manifestare, ma in silenzio, da soli, senza cartelli, senza spiegazioni. Ecco la nostra democrazia!
In Inghilterra, invece, è andata anche peggio. Bloccato all'aeroporto, è stato trattenuto in cella per una notte senza alcuna spiegazione e poi rispedito in Canada perchè "my giving public lectures was “unusual” for a tourist, that I was "suspect", and would therefore be barred from entering England."
Di tanto in tanto provo a parlare di questi crimini con le persone che mi circondano. La prima reazione è di stupore, ma ben presto diventa negazione. Non è possibile che tanti bambini siano stati uccisi, non è possibile che nel civilissimo Canada ci siano tanti pedofili, non è possibile che nessuno ne parli, che l'ONU non faccia niente, che il mondo intero venga tenuto all'oscuro. 
Pensatela come vi pare. Io vi lascio le mie fonti e vi sfido a guardare il documentario Unrepentant fino alla fine. Non ne sarete capaci. Così come non sarete capaci di togliervi dalla mente le voci di quelle persone, le loro storie, il pensiero dei bambini massacrati senza pietà.

sabato 24 dicembre 2011

Auguri!

Causa partenza verso le luminarie di Salerno, mi ritrovo a fare gli auguri in anticipo. Proprio io, che se non mi riduco al 27 non sono contenta. Mi starò svedesizzando?
Buon Natale a tutti voi; che possa essere sereno e pieno d'amore. Quando si arriva alla mia età anche la salute non è più un dettaglio trascurabile, quindi... che possiate godervi i dolci senza il mal di denti, e la neve senza i reumatismi. Ci si risente per capodanno.

mercoledì 21 dicembre 2011

Letterina di Natale

Caro Babbo Natale,
   per quest'anno, oltre alla solita pace nel mondo, avrei qualche richiestina un po' più personale. Iniziamo col dire che io non ho assolutamente niente contro la sveglia alle 6, nemmeno se a darmela sono urla disperate di bambini; però, babbino mio, non pensi che la mia vicina sia un po' troppo vecchia per certe cose? Sii buono e togli la voce alla nipotina della cara signora, per il suo bene. Ha un'età, ormai, ha bisogno di dormire più di tre ore per notte.
Babbuccio caro, hai per caso provato a parcheggiare la slitta e farti un giro a piedi per Napoli, ultimamente? Io ci ho provato, ma ogni volta c'era uno sciopero diverso. Non è che io non gradisca farmi 12 km a piedi per arrivare in centro, ma penso a tutte le famiglie dei poveri autisti dell'ANM costretti a scioperare un giorno sì e l'altro pure. Pensaci pure tu, caro il mio babbo: ti piacerebbe svegliarti ogni giorno pensando che forse questo è l'ultimo Natale della tua carriera lavorativa? Ecco, per favore, estirpa il dubbio dalle loro menti e fa' che vengano licenziati tutti, così da non farli vivere continuamente nell'incertezza. Non preoccuparti per noi napoletani, non noteremo la differenza. Per quanto riguarda i turisti, invece, potremo finalmente avere una scusa decente per la spaventosa carenza di mezzi pubblici, ché spiegare ogni volta che le pause caffè a Napoli durano due ore è un tantino imbarazzante.
Babbetto mio adorato, tu lo sai che io soffro tanto durante l'inverno per la continua mancanza d'acqua calda (o di acqua e basta). Tu sai quante docce gelate ho dovuto sopportare, quanti santi ho tirato giù dal paradiso, quanti piatti hanno aspettato più di due giorni per essere lavati; ma non ti chiedo niente per me, no. Piuttosto, fai in modo che i dipendenti dell'ex ARIN ora ABC possano avere acqua in abbondanza. La stessa acqua melmosa che buttano nei tubi e che colora di marrone i miei lavandini. Anche calda, se vuoi. Ma fa' che prenda strade alternative e che entri tutta tutta nei loro polmoni.
Ti ringrazio infinitamente per aver inviato all'Italia un nuovo presidente del consiglio. Ci hai fatto davvero un bel regalo e non abbiamo nemmeno dovuto aspettare Natale. Ora, se mai dovessi rimanere disoccupata e zitella a carico di mammà e papà, non corro più il rischio di dover passare un solo giorno a casa con i miei: adesso alla loro pensione mancano tanti di quegli anni che non ho alcun dubbio sul fatto che non la vedranno mai e poi mai.
Ancor di più, grazie per la lezione di catechismo settimanale di Halyna. La mia anima sentiva davvero la mancanza di teorie, in un italiano fantasioso, sulla vita sessuale di Cristo con la Maddalena. Tra l'altro, non voglio entrare nel merito delle tue scelte, ma sono dieci anni che quella povera donna vive in Italia e tu ancora non le hai portato un bel corso di italiano in 15 volumi. Ti sembra giusto? A me no, ma ti sono grata anche di questo. Nessun altro al mondo mi dirà mai più "PENTISCITI" con tanta veemenza e convinzione.
Infine, grazie mille per Gigino. Non solo posso dire di avere il sindaco più figo d'Italia, ma grazie a lui le chiavi di ricerca più gettonate per il mio blog non sono più "cazzo, culo, svedese" in tutte le loro declinazioni, ma De Magistris, Costamagna e votewatch. Il che mi fa fare un bel salto di qualità, non ti pare?
Prima di salutarti, una segnalazione. So che, anni fa, il grande Giobbe Covatta ti chiese di "pensare" alla famiglia del mulino bianco, quella che viveva, appunto, il quel bel mulino sulla riva del fiume. Io lo so che tu hai fatto del tuo meglio, infatti io non ho più visto mulini nelle pubblicità, ma sappi che ti hanno fregato e si sono trasferiti nei boschi. Hanno figliato (di nuovo!) e vanno a lavoro in bici col pupo a seguito. Sì sì, hai capito bene. In bici per i boschi. Il pargolo non mi sembra nemmeno assicurato al seggiolino, tra l'altro. Ora, si sono fatti furbi e vivono lontani dai fiumi, quindi di esondazioni e straripamenti manco a parlarne, ma una bella segnalazione ai servizi sociali? Vabbè, io suggerisco soltanto. Pensaci tu.
Tanti auguri di buone feste.
Con amore
Lil