In questi giorni, un po' a causa dell'università, un po' per colpa degli ormoni, provo il profondo desiderio di spaccare la faccia a qualcuno. Ieri, ad esempio, sono rimasta bloccata a letto a causa di due colossali bolle piene di sangue sotto la pianta dei piedi. Dato che ancora non ho imparato a volare, speravo che mio fratello mi aiutasse un pochino. Non dico molto, mi bastava che preparasse un banalissimo piatto di pasta per mio padre. Invece ho dovuto cucinare io, e non vi dico il caos che ho trovato in giro per casa. Poi è arrivata Halyna, la cara, dolce, gentile e premurosa signora che si occupa di farmi da madre adottiva e che ogni mese cerca di convincermi a fare qualcosa; qualche tempo fa ha provato a convertirmi, adesso cerca di convincermi ad avere una migliore vita sociale. Ho provato a spiegarle che la mia vita sociale mi va benissimo così, che io sono felice, che comunque ho già dei genitori che si preoccupano per me e non mi servono le sue lezioni di vita, che è un problema suo e non mio, ho perfino provato a mettermi a giocare al pc e non degnarla nemmeno di uno sguardo. Niente. Si è fermata solo quando è tornata mia madre e si è accorta di aver sprecato un'ora e mezza del tempo che avrebbe dovuto passare a lavorare. A me dispiace dirle chiaramente vaffanculo, ma prima o poi ci arriverò. Anche se da quel che scrivo sul blog non si direbbe, io di solito ci mando solo quell'idiota di mio fratello.
E poi ci si mettono le visite mediche. In ordine, questo mese mi toccano: la visita dal dermatologo, dal senologo (nemmeno sapevo che esistesse, prima di trovarmi costretta a correre da lui), dal medico curante, le analisi del sangue, la risonanza al cervello (e speriamo bene) e poi un'ultimo giro dall'endocrinologo.
Sabato è il mio compleanno. Non sarà dei migliori, ma nemmeno il peggiore. Quando mi sento scoraggiata cerco sempre di ricordare che il giorno del mio 25° compleanno il mio palazzo stava crollando ed io rischiavo di perdere la casa e tutto ciò che c'era dentro.
Oggi sarebbe anche la festa della donna. Io non sono affatto d'accordo con 'sta cosa, a partire dal nome: che razza di "festa" è, se serve a ricordarci quanto stiamo da schifo noi donne? Però, cavoli, pure intasare blog e facebook con messaggi di protesta mi sembra un tantinello esagerato. Sembra che il contrario di "festeggiare" sia diventato "protestare", e quindi passiamo da un estremo all'altro. Relax, take it easy, ché tanto il mondo non cambia se ti limiti ad aggiornare lo stato su FB.
Infine, leggo su un blog che in Italia si sta bene, e non posso fare a meno di pensare alla chiacchierata con la mia amica Sana, che ora si sta godendo la Svezia. Parlando di crisi, e di come accorgersi se anche in Svezia è arrivata, le ho chiesto se lì i negozi sono vuoti, se fanno sconti spaventosi pur di vendere, se esistono le mini porzioni di carne, se la gente pesa la frutta al grammo e se al supermercato riempie i carrelli di marche strane e sconosciute pur di risparmiare, se i negozianti comprano la metà della merce e comunque non riescono a venderla tutta, se anche gli studenti e i ragazzini possono permettersi la colazione al bar. Perché qui, ormai, va così. Vado a fare la spesa in un grande centro commerciale ogni sabato e i negozi della galleria sono sempre e comunque deserti. Perfino Carpisa e Piazza Italia, dopo il fallimento dei saldi, sono stati costretti a svendere tutto a 5 euro. E l'Auchan ha inventato il "pronto per uno", che è l'unico modo per vendere carne, visto che le porzioni formato famiglia non se le comprava più nessuno. A questo punto dovrei avvertire l'idiota di quel blog che, forse, tanto bene questo paese non sta.
Sarà l'aria che tira, sarà che sono ancora bloccata a letto, sarà quella stramaledettissima università, sarà che sono stata costretta a rimandare la prima visita perché non posso camminare, e dovrò aspettare il mese prossimo per farla (e intanto tenermi il dolore!), sarà che la data della risonanza si avvicina, sarà quel che sarà, oggi sto incazzata col mondo!
Il "meteo dell'umore", il mio nuovo oroscopo personalizzato su FB, oggi mi consiglia di tacere. Avrà ragione? Che faccio? E vabbuò, famm sta zitt a me!
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giovedì 8 marzo 2012
giovedì 23 febbraio 2012
Troppo da fare, poco tempo per farlo.
Ormai sono ridotta a scrivere di notte. Studio, studio, studio, fino a che il mio cervello non inizia a parlare da solo. Cucino, e la mia mente ripete. Cerco di dormire, e mi assalgono dubbi su reazioni chimiche. Provo a fantasticare e l'unica cosa che mi fa sentire veramente bene è controllare se ricordo ancora tutto il necessario o sto dimenticando qualcosa. Dormo, e sogno di fare l'esame - e a volte mi va male pure nei sogni.
Vorrei scrivere un sacco di cose. Vorrei innanzitutto chiedervi se anche a voi è capitato di trovare un prof bastardo che si diverte ad umiliare gli studenti. Ma sì che vi è capitato. Capita a tutti. Solo io, però, mi chiedo perché mai una persona debba comportarsi così, perché si diverta tanto a creare paure ed insicurezze. Sono professori, cavolo! Dovrebbero semplicemente testare la conoscenza che ho della materia, non farmi domande che nemmeno nel quesito con la Susi! Odio l'università con tutta me stessa.
Vorrei scrivere a Sana, la mia migliore amica, che attualmente vive a più di 2000 km da me. Ma sono triste, depressa, angosciata, e davvero non è il caso di abbatterla con considerazioni pessimistiche sulla vita e sul futuro. Goditela, tesoro, finché non ti raggiungo.
Vorrei migliorare quella sorta di amicizia che si sta creando con Vera, ma sono troppo timida (e patetica) e il massimo che sono riuscita ad escogitare è stato farle avances sessuali ai sims social. Geniale, no?
Vorrei ripetere un po' di francese, dal momento che lo capisco meno del russo. Ma più della biochimica. Il che vuol dire che ne capisco più di russo che di biochimica, e dovrei iniziare a preoccuparmene, dal momento che l'esame è tra 5 giorni, e non è un esame di lingua russa. E, a proposito del francese, è proprio vero che l'uomo propone e dio dispone: di tutte le lingue che conosco era l'unica che avevo completamente abbandonato e per la quale avevo perso ogni speranza di miglioramento. E invece, proprio in questi giorni, avrò la possibilità di recuperare un po' del tempo perso.
Vorrei essere più presente per il mio fidanzato, che sto trascurando un po'. E magari avere il tempo per chattare con Francy, perché è una vita che non la sento (so che leggi. Perdonami).
Vorrei dirvi di come i camorristi del mio quartiere hanno messo in pericolo la vita di un passante per nascondere un pacco di droga; vorrei potervi raccontare i dettagli delle minacce che sono arrivate alla direttrice di una biblioteca, solo perché un dipendente non vuole fare il suo lavoro.
Vorrei capire com'è possibile decidere di cambiare il sesso ad un bambino di 5 anni, basando la diagnosi di disturbo di identità di genere sul fatto che volesse vestire di rosa e pettinare le bambole. Spiegatemi, per favore, cosa vuol dire "trattare da femminuccia", perché io davvero non riesco a comprendere come una maestra possa comportarsi in maniera diversa con un maschietto (spero tanto che questa notizia sia uno scherzo di carnevale).
Vorrei sfogarmi un po', dal momento che, inspiegabilmente, appena prendo in mano un libro si scatena l'inferno: bambini che urlano, clacson che suonano, telefoni che non fanno altro che squillare, mamma e papà che decidono di vedere la tv a tutto volume, finestre che sbattono, vasi che volano dal balcone... allora, ditemi a che ora posso avere un po' di silenzio. Così, almeno, mi preparo spiritualmente a poter studiare, ripetere, dormire e rilassarmi 15 minuti a notte (in totale) e mi metto l'anima in pace.
E poi, non vi sembra un bruttissimo scherzo del destino che proprio in questi giorni io debba sopportare entrambi i miei genitori a casa, troppo malati per andare a lavoro, ma non abbastanza per perdere la voglia di lamentarsi? Io tremo al pensiero del week end, figuratevi come sto all'idea di doverli sopportare per tutta la settimana. Sul serio, saranno giornate pesantissime.
Infine, ricollegandomi al pensiero sui prof bastardi, mi chiedo perché mai tutti abbiano conosciuto un infame, mentre io ho conosciuto soltanto infami. Ormai non mi chiedo più se sono preparata o no, tanto è del tutto ininfluente. L'unica cosa che mi dà la forza di andare avanti è il pensiero di espatriare. Non voglio più vivere in un paese dove succedono cose come questa o questa, e dove i militari che hanno stuprato e tentato di uccidere una ragazza sono assegnati dopo 10 giorni alla "sicurezza" di una città.
Mi mancano 14 esami. Saranno 14 bastardi, 14 battaglie combattute in nome della logica e del buon senso, 28 giorni di prove tra scritto e orale. E poi sarò libera di odiare questa città, questo paese, questa politica, questo sistema, da 2000 km di distanza. E speriamo che bastino!
Vorrei scrivere un sacco di cose. Vorrei innanzitutto chiedervi se anche a voi è capitato di trovare un prof bastardo che si diverte ad umiliare gli studenti. Ma sì che vi è capitato. Capita a tutti. Solo io, però, mi chiedo perché mai una persona debba comportarsi così, perché si diverta tanto a creare paure ed insicurezze. Sono professori, cavolo! Dovrebbero semplicemente testare la conoscenza che ho della materia, non farmi domande che nemmeno nel quesito con la Susi! Odio l'università con tutta me stessa.
Vorrei scrivere a Sana, la mia migliore amica, che attualmente vive a più di 2000 km da me. Ma sono triste, depressa, angosciata, e davvero non è il caso di abbatterla con considerazioni pessimistiche sulla vita e sul futuro. Goditela, tesoro, finché non ti raggiungo.
Vorrei migliorare quella sorta di amicizia che si sta creando con Vera, ma sono troppo timida (e patetica) e il massimo che sono riuscita ad escogitare è stato farle avances sessuali ai sims social. Geniale, no?
Vorrei ripetere un po' di francese, dal momento che lo capisco meno del russo. Ma più della biochimica. Il che vuol dire che ne capisco più di russo che di biochimica, e dovrei iniziare a preoccuparmene, dal momento che l'esame è tra 5 giorni, e non è un esame di lingua russa. E, a proposito del francese, è proprio vero che l'uomo propone e dio dispone: di tutte le lingue che conosco era l'unica che avevo completamente abbandonato e per la quale avevo perso ogni speranza di miglioramento. E invece, proprio in questi giorni, avrò la possibilità di recuperare un po' del tempo perso.
Vorrei essere più presente per il mio fidanzato, che sto trascurando un po'. E magari avere il tempo per chattare con Francy, perché è una vita che non la sento (so che leggi. Perdonami).
Vorrei dirvi di come i camorristi del mio quartiere hanno messo in pericolo la vita di un passante per nascondere un pacco di droga; vorrei potervi raccontare i dettagli delle minacce che sono arrivate alla direttrice di una biblioteca, solo perché un dipendente non vuole fare il suo lavoro.
Vorrei capire com'è possibile decidere di cambiare il sesso ad un bambino di 5 anni, basando la diagnosi di disturbo di identità di genere sul fatto che volesse vestire di rosa e pettinare le bambole. Spiegatemi, per favore, cosa vuol dire "trattare da femminuccia", perché io davvero non riesco a comprendere come una maestra possa comportarsi in maniera diversa con un maschietto (spero tanto che questa notizia sia uno scherzo di carnevale).
Vorrei sfogarmi un po', dal momento che, inspiegabilmente, appena prendo in mano un libro si scatena l'inferno: bambini che urlano, clacson che suonano, telefoni che non fanno altro che squillare, mamma e papà che decidono di vedere la tv a tutto volume, finestre che sbattono, vasi che volano dal balcone... allora, ditemi a che ora posso avere un po' di silenzio. Così, almeno, mi preparo spiritualmente a poter studiare, ripetere, dormire e rilassarmi 15 minuti a notte (in totale) e mi metto l'anima in pace.
E poi, non vi sembra un bruttissimo scherzo del destino che proprio in questi giorni io debba sopportare entrambi i miei genitori a casa, troppo malati per andare a lavoro, ma non abbastanza per perdere la voglia di lamentarsi? Io tremo al pensiero del week end, figuratevi come sto all'idea di doverli sopportare per tutta la settimana. Sul serio, saranno giornate pesantissime.
Infine, ricollegandomi al pensiero sui prof bastardi, mi chiedo perché mai tutti abbiano conosciuto un infame, mentre io ho conosciuto soltanto infami. Ormai non mi chiedo più se sono preparata o no, tanto è del tutto ininfluente. L'unica cosa che mi dà la forza di andare avanti è il pensiero di espatriare. Non voglio più vivere in un paese dove succedono cose come questa o questa, e dove i militari che hanno stuprato e tentato di uccidere una ragazza sono assegnati dopo 10 giorni alla "sicurezza" di una città.
Mi mancano 14 esami. Saranno 14 bastardi, 14 battaglie combattute in nome della logica e del buon senso, 28 giorni di prove tra scritto e orale. E poi sarò libera di odiare questa città, questo paese, questa politica, questo sistema, da 2000 km di distanza. E speriamo che bastino!
giovedì 2 febbraio 2012
Buongiorno schizofrenia!
Sto prendendo la sana abitudine di farmi svegliare dal mio fidanzato. La suoneria associata al suo numero è questa
Perdonate il video, ma è l'unico modo che conosco per inserire un file audio. Comunque, di suo questa canzone sarebbe già uno splendido risveglio, se poi ci uniamo anche le coccole mattutine... sono in paradiso!
Poi devo alzarmi. Eccovi un tipico esempio di conversazione tra me, il mio cervello e la mia forza di volontà:
Su, muoviti, in piedi!
Gno! Perché dovrei alzarmi?
Devi preparare la torta per il tuo fidanzato.
Verrà male, malissimo. Ma perché mai mi imbarco in queste imprese disperate ai limiti dell'impossibile?
Si chiama masochismo. Fuori dalle coperte!
Gno! Fa freddo!
Devi studiare.
Così quando verrò bocciata potrò dire di aver fatto il possibile prima di fallire miseramente?
Almeno lucida il pavimento! Ci hai messo mesi per farlo tornare brillante!
Ecco, appunto. Ti pare che, se lo lascio così per un giorno, torna tutto opaco? E pure se fosse, un bel chissenefrega non ce lo metti?
Ma... ma tutti i buoni propositi? Imparare lo svedese, ricominciare col russo, diventare più attiva per rassodare il flaccidume che ti copre le ossa?
Ehi, dico, ti sei accorta che è iniziato febbraio? Sono riuscita a far durare i buoni propositi ben 31 giorni. Un record! Cosa vuoi di più dalla vita?
Forza di volontà, ti prego, reagisci. Dille qualcosa almeno tu.
...
Senso del dovere, dove sei?
...
Estro creativo?
Ha ragione, quella torta è un caso perso. Perché cacchio si ostina a fare 'ste cose complicate?
Ok, va bene, rimani a letto! Fai quello che ti pare! Basta che non accendi il pc.
E infatti adesso vi sto scrivendo con la forza del pensiero. Le scimmie parlanti nel mio cervello stanno prendendo il sopravvento. Ditemi voi cosa posso fare...
giovedì 24 novembre 2011
Il mistero dell'asfalto.
Provate a fare un esperimento: aprite google, entrate in "mappe" e zoommate su un qualsiasi paesino italiano. Non importa dove. Prendete l'omino arancione e posizionatelo su una strada a caso del paesino a caso. In qualsiasi punto del nostro paese, l'asfalto è dissestato, spaccato o rattoppato con un tipo di asfalto diverso, in modo da creare un bel patchwork di grigi.
Provate, se non mi credete.
Che sia una grande città o un minuscolo paesino, che sia al nord, al centro o al sud, l'asfalto si presenta sempre e comunque rovinato. Non so nel resto d'Italia, ma a Napoli riempiono con l'asfalto anche i buchi che si fanno tra le pietre (e poi un giorno qualcuno mi spiegherà come cavolo sia possibile creare buchi tra le pietre. Che fanno, se le portano via i turisti?).
Ora rifate l'esperimento all'estero. Io ci ho provato in Spagna, Francia, Romania, Svezia, Germania, Inghilterra e Repubblica Ceca e non ho trovato una sola stradina rovinata. Niente di niente, nemmeno una piccola crepa. Il massimo del degrado consiste in fiorellini che spuntano tra la strada e il marciapiede.
Qualcuno sa spiegarmi perchè le nostre strade sono ridotte così? Tipo di asfalto diverso? Troppo sole? Manutenzione inadeguata? Giriamo con i trattori cingolati invece che con dei comuni pneumatici di gomma? Davvero, non riesco nemmeno ad immaginare una risposta. Non posso credere che in tutta l'Italia "dalle Alpi alle piramidi " (cit. ex pres. cons.) abbia decine di amministrazioni incompetenti, che affidano la manutenzione a centinaia di ditte altrettanto incompetenti. Quindi mi affido alla rete e lo chiedo a voi; qualcuno ha una possibile spiegazione?
Provate, se non mi credete.
Che sia una grande città o un minuscolo paesino, che sia al nord, al centro o al sud, l'asfalto si presenta sempre e comunque rovinato. Non so nel resto d'Italia, ma a Napoli riempiono con l'asfalto anche i buchi che si fanno tra le pietre (e poi un giorno qualcuno mi spiegherà come cavolo sia possibile creare buchi tra le pietre. Che fanno, se le portano via i turisti?).
Ora rifate l'esperimento all'estero. Io ci ho provato in Spagna, Francia, Romania, Svezia, Germania, Inghilterra e Repubblica Ceca e non ho trovato una sola stradina rovinata. Niente di niente, nemmeno una piccola crepa. Il massimo del degrado consiste in fiorellini che spuntano tra la strada e il marciapiede.
Qualcuno sa spiegarmi perchè le nostre strade sono ridotte così? Tipo di asfalto diverso? Troppo sole? Manutenzione inadeguata? Giriamo con i trattori cingolati invece che con dei comuni pneumatici di gomma? Davvero, non riesco nemmeno ad immaginare una risposta. Non posso credere che in tutta l'Italia "dalle Alpi alle piramidi " (cit. ex pres. cons.) abbia decine di amministrazioni incompetenti, che affidano la manutenzione a centinaia di ditte altrettanto incompetenti. Quindi mi affido alla rete e lo chiedo a voi; qualcuno ha una possibile spiegazione?
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